Chinese Whispers - Berna

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CHINESE WHISPERS - BERNA

Un paio di settimane fa mi sono recata a Berna con due amici per l'esposizione Chinese Whispers, che è stata allestita in due musei della capitale svizzera. 
Una parte è nel Kunstmuseum e l'altra e nel Zentrum Paul Klee.

Chinese Whispers, che significa letteralmente "Sussurri cinesi", è il gioco che tutti noi abbiamo fatto almeno una volta da bambini, che consiste nel sussurrare una parola nell'orecchio del nostro vicino, che lo fa a sua volta fino a sentire la nostra parola completamente deformata alla fine del giro.
Questo gioco fa riflettere i partecipanti sull'inaffidabilità della tradizione orale, e illustra molto bene la situazione dell'arte moderna cinese nel mondo occidentale.

Velata da innumerevoli falsità, l'arte contemporanea cinese, di solito arriva a noi privata dalla sua vera essenza. Ecco perché sono andata a questa esposizione, completamente impreparata riguardo a ciò che ci avrei trovato!
L'intera collezione esposta, che presenta 150 opere, è di proprietà dell'imprenditore e ambasciatore svizzero Uli Sigg che già da diversi anni si impegna nel far conoscere i giovani artisti cinesi al mercato dell'arte occidentale.

Kunstmuseum

Situato nel cuore della città e a due passi dalla stazione, questo edificio dalla fine del 1800, ospita l'arte nel senso ampio del termine, in un continuo scambio con la cultura europea che da sempre orbita intorno alla Svizzera.
Rimodernato da poco ed inglobando una nuova costruzione, questo museo è costituito da ambienti alti e spaziosi che coincidono con le scelte ad ampio respiro dell'arte in mostra.

È qui che ho capito, già appena entrata, che avrei scoperto un pezzo di Cina a me totalmente sconosciuto. 
Attraverso installazioni, video, dipinti e lavori su carta, sono entrata in un mondo estremamente bello e profondo che non mi aspettavo.

La riflessione che ci viene proposta dagli artisti è sul rapporto dell'arte contemporanea cinese con quella della tradizione.
Non solo, ma anche sul ruolo che essa ha nel capitalismo di stampo occidentale.
Mostrando chiaramente quale direzione sta prendendo l'arte nella nostra epoca, gli artisti cinesi impongono la loro interpretazione che non dimentica la tradizione, senza scadere in banalità.

Mi ha molto colpito l'artista Wang Xingwei, che vive e lavora a Pechino.
Wang Xingwei, Leda and the Swan, 2007, Öl auf Leinwand  Oil on canvas, 300 x 400 cm, © the artist. M+ Sigg Collection, Hong Kong. By donationCon un'enorme opera dal titolo "Leda and the swan", che ci ricorda lavori di geni come Rubens, Leonardo da Vinci, Michelangelo o Correggio, ci getta davanti agli occhi la dittatura del bello a cui tutti noi sottostiamo.
Quest'opera di Xingwei, riprendendo una figura della mitologia classica, e ponendola accanto a Hitler, desta nel pubblico un immediato sdegno. Ad un'analisi più accurata però, si capisce che l'artista vuole farci riflettere su quanto ormai i nostri gusti si siano omologati al panorama che il mercato ci propone.

20111220060546-aLiang Yuanwei, invece, mi ha letteralmente deliziata con delle opere cariche di una leggerezza fatta di decori floreali che mi hanno ricordato la mia infanzia, trascorsa tra bellissimi tessuti nel laboratorio di mio padre arredatore.
Quest'artista analizza un processo di astrazione con colori ad olio sublimi e tocchi di pennello delicati.

Ma quello che più mi ha affascinata è stata l'installazione video di Tsang Kin-Wah, che ha creato una sorta di apocalisse, ispirandosi alla profezia di Giovanni, dove il pubblico è circondato da parole in caduta libera sulle pareti colorate di rosso fuoco, che acquistano una velocità sempre maggiore, fino ad un'impressionante conclusione.

Zentrum Paul Klee

Spostiamoci ora, per la seconda parte della mostra, verso la periferia di Berna, facilmente raggiungibile in bus.

L'avveniristico edificio che porta la firma di Renzo Piano, ha aperto le sue porte il primo giorno di estate del 2005. E d'allora non smette di accogliere visitatori, che da tutto il mondo arrivano per ammirarne architettura e collezioni.
Zentrum Paul Klee
Il Centro Paul Klee, è innanzitutto dedicato all'artista svizzero novecentesco che dà il nome alla struttura, ma è anche un centro culturale, dove si tengono concerti, manifestazioni e tanto altro. È inoltre circondato da un parco di sculture molto piacevole in primavera!

Le sale espositive sono quasi completamente interrate e ogni dettaglio in questa struttura "collinare" è progettato per accogliere al meglio il pubblico e ottimizzare gli spazi.
Vi racconterò meglio in un altro post, tutti i particolari architettonici.

Nella seconda parte di Chinese Whispers, si coglie maggiormente il lato spettacolare di questa esposizione con istallazioni enormi e dal carattere eccezionale.

Ad esempio la coppia di artisti Sun Yuan e Peng Yu, che vivono e lavorano a Pechino, hanno creato un'opera d'arte sul significato della vecchiaia, che si commenta da sola. 
Ve ne lascio qui sotto un breve video.
video

Diversi spazi poi, sono stati adibiti alla proiezione di filmati adatti ad un pubblico maggiore di 16 anni, che riflettono su temi forti come la violenza.
Io non ho apprezzato molto queste zone, ho gradito particolarmente invece opere come quelle di Ai Weiwei - nella foto in basso - che ha utilizzato legno proveniente da vecchi templi.

Questa incredibile esposizione insomma, mi ha dato la possibilità di farmi un'idea sull'arte contemporanea cinese, che onestamente non credevo avrei apprezzato tanto.
Non di meno mi ha dato la scusa per visitare due musei svizzeri, che da soli valgono un bel viaggio a Berna!

Chinese Whispers, nuove opere dalla collezione Sigg.
Dal 19 febbraio al 19 giugno 2016

Sito web del Kunstmuseum 
Sito web del Zentrum Paul Klee

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